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Altre storie, Motociclette, Suzuki GSX 750 L

Un amore di eredità

Suzuki GSX 750 LFin dall’età di 12 anni ho sempre desiderato una moto custom. Non so perché, ma ricordo che avevo una particolare predilezione per quel genere di moto, abbastanza raro tra l’altro in Italia, visto che si parla del 1980.
Probabilmente, anzi, sicuramente deve aver condizionato però mio padre nel colpo di testa che lo colse nel lontano 1981 quando acquistò la sua prima vera moto, guarda caso una Suzuki Custom GSX 750 L.

Praticamente sono passato da un motorino 49cc ad una moto di 300 kg di 747cc nel giro di poche ore qunado, un pomeriggio d’estate, passato a trovare mio padre che armeggiava nel garage, gli chiesi: “Ma quella moto lì la usi qualche volta o la lasci marcire sotto quel telo?”
Dalla sua risposta evasiva alla firma per il passaggio di proprietà presso la motorizzazione, fu un attimo.
Avevo una moto. A 20 anni, ero proprietario di un classico 4 in linea giapponese da 80 cavalli, che tutto aveva nel suo DNA, meno che della moto custom.
Già perché ormai era già da anni che passavo i sabati pomeriggio con il naso appiccicato alle vetrine di Numero Uno Milano sognando un ferro americano: meravigliose, ma economicamente irraggiungibili.

Suzuki GSX 750 L MadesimoLa mia Suzuki però l’amavo, era una gran moto, per essere del 1981, progetto del ’79. Aveva ancora quel carattere ignorante anni ’70, un motore ruvido, divertente, generoso e indistruttibile. Con un telaio ibrido, una conformazione estetica che voleva sembrare un custom, il doppio freno a disco anteriore e singolo posteriore, tradiva la sua reale natura da Jap arrabbiata. Le altre custom della sua categoria, sempre del sol levante, sembravano dei trattori a confronto.
In 17 anni con me ricordo solo una foratura e un fusibile bruciato.
Mi ha accompagnato ai primi raduni e nei miei primi viaggi in solitaria in Europa, senza mai abbandonarmi. Oggi, non mi dispiacerebbe riaverla in garage, da coccolare ancora e da ascoltare cantare in qualche passeggiata domenicale.
In fondo, il primo amore non si scorda mai.

By lucalindemann, 27 Febbraio 2007
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